Raoul e Gabiria Cetorelli su GDO 4.0

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Dal blog di Raoul Cetorelli riceviamo un interessante approfondimento, scritto a quattro mani con la D.ssa Gabiria Cetorelli, inerente le nuove frontiere del web marketing per i prodotti commerciali della grande distribuzione organizzata. L’avvento dei social network ha portato il marketing ad un livello superiore, che ha cambiato per sempre il mondo della pubblicità.

Qualsiasi settore è stato travolto dalla presenza dell’influencer marketing, d’altronde è un metodo abbastanza affidabile per trovare un target specifico e aumenta notevolmente la fidelizzazione del cliente. Il settore della Grande Distribuzione ovviamente non fa eccezione, con numerosi personaggi che sono stati e vengono tuttora contattati per creare una sorta di sintonia con il brand, in maniera da raggiungere il massimo livello di follower.

Gli influencer più richiesti nella GDO di solito sono quelli del settore, come possono essere chef, personal trainer, food blogger e via dicendo. Questi personaggi hanno un ottimo seguito e i loro consigli influenzano molte persone, visto che ognuno di loro ha una fan base e una community molto grande. Per questo motivo le più grandi aziende della Grande Distribuzione cercano di sfruttare l’influencer marketing con strategie di comunicazione precise e con un target già deciso. Le nuove campagne pubblicitarie sono del tutto multicanale, infatti è possibile utilizzarle su qualsiasi piattaforma social, in modo da raggiungere una discreta notorietà.

Gli influencer possono intervenire in vario modo: con post e video nei propri account ufficiali, fino ad arrivare alla partecipazione di eventi esclusivi che offrono contenuti interessanti e soprattutto siano in grado di coinvolgere gli utenti sia durante queste manifestazioni che in quelli futuri. L’esempio lampante sono i numerosi “show cooking” o “social dinner”, questi sono due degli eventi più richiesti nel settore food e nella GDO che riescono a creare un ottimo storytelling del prodotto o servizio su tutti i canali social.

Se da una parte il marketing e la comunicazione digitale hanno rivoluzionato per sempre il GDO, non si può dire che tra di loro ci sia un ottimo feeling. La grande distribuzione infatti rimane ancorata alla tradizione e non lascia molto spazio all’innovazione: i canali social vengono utilizzati solo per eventi o in occasioni speciali, mostrando spesso anche siti web che non convincono sia da un punto di vista operativo che estetico. La GDO in questo momento sembra preferire mezzi di comunicazione abbastanza datati, come i volantini cartacei o pubblicità su quotidiani e settimanali che senza dubbio hanno una loro efficacia ma che non possono reggere il confronto con i media digitali. Quante volte le persone si sono ritrovate sommersi da dépliant di pubblicità della GDO nella propria cassetta delle lettere? È davvero il modo migliore per fare marketing nella GDO?

La risposta è no, poiché utilizzare una campagna pubblicitaria innovativa può aumentare nettamente le vendite. Si prenda esempio da Amazon: il colosso statunitense ha lanciato da qualche tempo i suoi supermercati senza commessi, in maniera da velocizzare il più possibile la spesa. L’azienda di Jeff Bezos però non usa il cartaceo, bensì utilizza campagne advertising e di marketing online molto aggressive, che funzionano egregiamente. Ma nel momento in cui questi negozi arrivano nel nostro Paese a fare concorrenza alle più famose catene della GDO, cosa succederà? Per questo motivo la Grande Distribuzione ha bisogno di cambiare modello di business ma soprattutto di un piano marketing adeguato (GDO 4.0)

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